• 17/12/2011
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L’Acmar a caccia di uno scalpo Nobile

RAVENNA. L’Acmar vuole chiudere nel migliore dei modi il 2011. Oggi pomeriggio a Montegranaro (palla a due ore 18, arbitri Posti di Marsciano e Pepponi di Spello) la formazione di coach Ciocca, quarta in classifica, va alla ricerca della nona vittoria stagionale. La Piero Manetti ha attualmente un parziale di otto successi nelle ultime dieci se si esclude la sconfitta di Monfalcone che con ogni probabilità sarà annullata dal Giudice Sportivo. contro un’avversaria di assoluto rilievo, due punti in meno dei romagnoli che vengono dal successo importantissimo con Ferrara. Il tecnico bergamasco mette sotto la lente gli avversari che per la prima volta affrontano Ravenna. “Montegranaro è una buon mix di giocatori giovani ed esperti con un pivot molto forte che è Nobile (206 cm d’altezza, primo nella speciale classifica degli stoppatori con 1.69 di media), il vero regista occulto della squadra. In casa per il momento ha vinto quattro partite su cinque, perdendo solo con i Crabs, giocando una pallacanestro proficua fatta di un’ottima circolazione di palla, molta pressione e intensità. Sarà una partita complessa perché loro sono bravi sia dal perimetro con Contigiani o in pick’n roll con Andreani e Panni”. La tappa marchigiana chiude un poker da brividi dopo i successi su Senigallia e Ferrara e il ko riminese. “E’ una serie di partite veramente molto difficili e dispendiose dal punto di vista fisico e mentale – prosegue Ciocca -. Dobbiamo essere bravi a resettare la vittoria contro Ferrara così come abbiamo fatto con la sconfitta di Rimini e andare avanti, affrontandola con la testa giusta. In questo periodo l’unica vera partita che dobbiamo cancellare perché giocata male è quella di Spilimbergo, a Rimini abbiamo comunque condotto per 39’50” perdendo negli ultimi dieci secondi. Abbiamo dimostrato di esserci ma non possiamo mollare adesso per fare un buon Natale, andando a +4 sulla quinta, chiudendo al meglio il 2011, rimanendo a contatto con le primissime, cercando di agganciarle”.

Agostino Galegati

Da “Corriere di Romagna”

 


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