• 04/12/2011
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Le dichiarazioni di coach Ciocca dopo la partita con Senigallia

Cala il poker l’Acmar Ravenna e lo fa con una prestazione scintillante per 30 minuti di fronte a una delle squadre più attrezzate e in forma del momento. I giallorossi hanno avuto qualche difficoltà in avvio contro le rasoRiate di Facenda e Maddaloni ma, minuto dopo minuto, sono entrati nel match salendo di intensità in entrambe le metà campo.

Visibilmente soddisfatto coach Ciocca al termine della partita. “E’ stata una partita che ho preparato con grandissima attenzione perché per me era la più difficile tra quelle fin qui disputate; Senigallia ha un sistema di gioco paragonabile al nostro, con un attacco fluido in cui tutti i giocatori sono in grado di fare canestro, ma che a differenza nostra si basa su un gruppo che gioca insieme da tanto tempo. Il piano partita era limitare il loro contropiede e all’inizio abbiamo fatto fatica ; siamo stati bravissimi in marcatura sugli esterni invece, visto che fino a cinque minuti dalla fine li abbiamo praticamente annullati anche se di riflesso abbiamo concesso qualcosa di più a Pierantoni. Abbiamo rispettato il piano partita, disputando due quarti e mezzo di altissimo livello: essere sopra di 19 punti contro un avversario del genere significa aver fatto una grande partita”.

Quando la partita ormai sembrava in ghiaccio, ecco il blackout pauroso che quasi comprometteva due punti già fatti. “Mi dà fastidio che a fronte di 25 minuti di pallacanestro di altissimo livello, sia in difesa che in attacco, si debba poi rischiare o soffrire fino alla fine. Sapevamo che Senigallia è una squadra che non molla mai, dobbiamo riconoscere i loro meriti però dobbiamo lavorare su questi cali di attenzione; nei momenti in cui andiamo sopra nel punteggio, dobbiamo avere la capacità di gestire meglio la partita. Detto questo non essere contenti dopo una prova del genere è riduttivo però dobbiamo lavorare su questi aspetti perché possiamo ancora migliorare tanto; ciò che si vede ed è molto evidente è che la squadra è unita e che tutti quanti vogliamo fare qualcosa di importante”.

Analizzando un po’ le prove dei singoli, coach Ciocca spende parole di elogio per Sanlorenzo e Bosio. “Su Sanlorenzo voglio fare un plauso alla società che, visto il suo comportamento ineccepibile dello scorso anno, ha deciso di confermarlo nonostante i problemi di infortuni che ha avuto. Valerio è il nostro leader, specialmente in difesa, basti vedere la grande prestazione che ha fatto su Facenda; se riuscirà a lavorare con continuità può farci fare un ulteriore salto di qualità in un contesto già competitivo. Parlando di Bosio, sono contento che questa sia la seconda partita in cui gioca a pallacanestro; far capire a un giovane con la sua esuberanza l’importanza del nostro sistema non è facile, ci vuole pazienza, ma Max sta lavorando come un matto e la partita di oggi ne è la riprova. Ha trovato un paio di buoni canestri, si è speso bene in difesa su Maddaloni e ci ha consentito di mantenere alto il livello di intensità, cominciando a guadagnare la fiducia dei suoi compagni”.

Ciocca guarda poi avanti, alla seconda tappa di questo tremendo trittico che attende l’Acmar e che si chiama Rimini. Una vetta difficile da scalare, ma nessun traguardo è proibito per questa Acmar. “Rimini è una squadra fortissima, completa, molto fisica ed è nel novero delle squadre che lotteranno per la promozione; è vero che non avranno Bruni ma possono contare su giocatori importanti come Caceres Filloy, Hassan, Silvestrini. A loro va fatto un plauso perché, nonostante siano partiti più tardi di tutti, hanno vinto sei delle prime sette partite, grazie al grandissimo lavoro di Ambrassa e di tutto la squadra. Speriamo che sia una bella partita, noi andiamo al Flaminio per vincere ma ci potrebbe stare anche una sconfitta. Noi vogliamo vincere ogni partita, adesso siamo contenti di aver vinto questa che era difficilissima e che ci da una grande carica morale. Ci attendono due partite durissime, siamo riusciti a far riposare abbastanza tutti i giocatori (solo Filattiera ha giocato più di 30’); noi facciamo pochi calcoli, continuiamo per la nostra strada, contenti di avere un palazzetto pieno e di offrire ai nostri tifosi una buona pallacanestro”.

Riccardo Sabadini

Ufficio Stampa

Acmar Basket Ravenna Piero Manetti

 


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