• 04/02/2011
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Acmar Ravenna – MeCart Cavriago, il prepartita

Settimana delicata per l’Acmar Ravenna, che sarà impegnata in campo per tre partite nel giro di sette giorni. Si comincia domenica 6 febbraio al PalaCosta contro Cavriago, per la quinta giornata del girone di ritorno, poi viaggio a Caorle per il turno infrasettimanale di mercoledì 9 febbraio ed infine, domenica 13 febbraio, di nuovo al PalaCosta contro la Conad Sg Budrio.

In campo, l’Acmar dovrà smaltire i postumi della sconfitta di domenica scorsa a Pordenone, che ha messo fine alla striscia di sette successi consecutivi messa in piedi tra dicembre e gennaio, e riprendere il suo inseguimento alla vetta, ora occupata da Santarcangelo e Marostica e distante appena due lunghezze.

Così coach Cesare Ciocca, a quarantotto ore dalla palla a due: “Abbiamo disputato una buona settimana, nella quale abbiamo rimesso in squadra Pappalardo che, anche dopo la partita di Pordenone, aveva avuto una nuova ricaduta dell’influenza, con problemi di stomaco. Mercoledì la squadra ha svolto un’amichevole proficua contro Ozzano, pur contro un’avversaria che non era nelle migliori condizioni, ma sono soddisfatto: ci è servita per sistemare alcune cose, riuscendo al tempo stesso a tenere a riposo Davolio che ha dovuto fare i conti con un’infiammazione ad un piede. Dobbiamo entrare in campo sapendo che una sconfitta, dopo le sette vittorie consecutive, non deve cambiare niente; ci tenevamo a portare a casa due punti importanti, non ci siamo riusciti ma non per questo deve cambiare qualche cosa. Il nostro obbiettivo e la nostra mentalità sono le stesse da agosto”.

Quali sono le condizioni di Carrichiello?

“Quando, nelle settimane scorse, dicevo che il nostro problema era che a lungo andare avremmo pagato la situazione di giocatori che, dopo avere tirato la carretta per diverso tempo, stavano avendo qualche problema, parlavo anche di Ernesto; dal 20 di dicembre, tra i problemi alla schiena e l’influenza si è allenato poche volte, e per un giocatore di fisico e intensità come lui, fare bene diventa complicato. Siamo stati bravissimi a vincere tutte queste partite nell’ultimo mese, con tanti giocatori non a posto. La nostra speranza, come ho detto dopo Corno di Rosazzo, è quella di riuscire ad allenarci in maniera compiuta; poter lavorare un po’ di tempo tutti insieme mi darebbe molta fiducia”.

Come ti sembra Cavriago?

“E’ una squadra da prendere con le molle, perché ha vinto quattro partite in trasferta tra le quali Marostica e Santarcangelo, le due capoliste. La settimana scorsa, proprio con Santarcangelo, ha perso di un punto in maniera incredibile, dopo un lungo inseguimento. Cavriago ha superato un momento brutto, in cui non aveva a disposizione Diacci e Cervi, che è uno dei giocatori più prolifici del campionato; hanno grande esperienza, farsi irretire dai loro ritmi vuole dire rischiare veramente grosso. In questo momento è difficile giocare contro tutti, ognuno lotta per qualcosa, nel caso specifico di Cavriago parliamo di playoff; bisogna affrontare la partita nel giusto modo, a noi interessa vincere e portare avanti il nostro progetto”.

La gara di andata terminò con il successo dell’Acmar Ravenna per 73-78, prima vittoria esterna della stagione giallorossa; sarà possibile seguire la partita del PalaCosta anche su Radio International, collegandosi alla frequenza 100.200 fm oppure in streaming sul sito www.radiointernational.it.

Durante l’intervallo, faranno l’ingresso nel club de “Le nostre vecchie (???) glorie” Roberto Gambi, Rino Vannini e Gianfranco Burdisso.

Miro De Giuli

Ufficio Stampa Acmar Basket Ravenna Piero Manetti

 


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