• 28/06/2010
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Acmar,il riscatto parte da Ciocca

Presentato ieri mattina,al Caffè della Lirica, Cesare Ciocca, nuovo allenatore dell’Acmar Basket Ravenna Piero Manetti per la stagione 2010-2011. Sono intervenuti all’importante appuntamento il vice presidente della società Giorgio Morigi, nonché il Gm Dario Bocchini che per primo ha introdotto il nuovo allenatore:” Sistemato l’importante discorso dell’organizzazione societaria, ci siamo concentrati sulla figura dell’allenatore e in questo caso si parla di uno degli allenatori più stimati di tutto l’ambiente dilettantistico. Cesare ha ottenuto ottimi risultati partendo dal settore giovanile di Treviglio, passando poi alla conduzione della prima squadra. Il suo stile di gioco è un gioco divertente e che fa appassionare i tifosi. Ha accettato di scendere di categoria, attratto da un progetto serio e con tanto entusiasmo, dopo una stagione appena conclusa abbastanza deludente”.

Successivamente è stata la volta del neo allenatore giallorosso che si è presentato così a stampa e tifosi:” Per prima cosa voglio ringraziare la famiglia Vianello che mi ha fortemente voluto. Dopo 10 anni di B1 questo per me è un punto di partenza. Si sta vivendo un momento di crisi del basket, e con la nuova riforma dei campionati, per me questa non rappresenta una retrocessione perché sono convinto che il livello della B2 sarà maggiore di quello della B1. Io mi definisco come un allenatore di sistema, mi piace l’organizzazione, e la presenza di Bocchini è stata fondamentale, come anche il fatto che mi abbiano fortemente voluto.”

Entrando in ottica giocatori e mercato il coach bergamasco sostiene l’inusualità del mercato di quest’anno:” Per la prima volta negli ultimi 10 anni quest’anno il mercato è completamente fermo. La crisi economica ha colpito anche il basket e ci sono molti giocatori senza contratto. Per quel che riguarda la nostra squadra di ufficiali al momento ci sono solo la conferma di Cicognani e l’ingaggio di Carrichiello. Io posso dire che con Bocchini stiamo cercando giocatori che rispecchino un preciso identikit: devono essere in primo luogo uomini, cioè si devono assumere le loro responsabilità e non devono essere mercenari che vengono a Ravenna per svernare; devono essere giocatori in grado di occupare più posizioni nel campo, visto che la pallacanestro moderna è votata alla versatilità, ma devono essere soprattutto giocatori di sistema, ossia devono sposare le idee di gioco che avremo. In questo senso stiamo cercando di scegliere i giocatori più adatti. Quello che posso dire è che sicuramente verranno inseriti due o tre elementi di esperienza, e dotati di carisma, ma la squadra sarà composta da giovani affamati che facciano reinnamorare la Ravenna cestistica”.

E’ stata colta l’occasione anche per introdurre quello che sarà il nuovo vice allenatore, Giovanni Lunghini, proveniente dalla Vis Trebbo, e che prenderà il posto di Massimo Fabbri al quale va il ringraziamento della società.

E’ stato infine introdotto nella figura di team manager Maurizio Minghetti, allenatore storico nel ravennate, che con la sua esperienza e attaccamento alla società può aiutare i giovani ad inserirsi in fretta nel contesto cittadino.

Matteo Manca

 


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