• 21/11/2009
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Acmar Ravenna – Pallacanestro Faenza 60-62

Arriva a quattro secondi dalla fine la beffa più grande per l’Acmar di Loris Giovannetti. Rientrata dal -9 del 38’ con tre canestri che Riccardo Marisi, cuore di capitano, aveva imbucato dalla stessa mattonella in meno di cento secondi, la formazione giallorossa era giunta al pareggio a poco meno di un minuto dal termine. Raggiunto il rimbalzo sull’errore di Guerci, l’Acmar ha avuto la palla per il sorpasso, con Neri che ha avuto un buon tiro da tre punti ad una quindicina di secondi dal termine. Il pallone ha però tradito Fulvio ed i seicento e più tifosi giallorossi che avevano reso bollente il PalaCosta sulle scariche di capitan Marisi, rimbalzando sul ferro per poi uscire. Sul ribaltamento di fronte, Carretta dopo una serie di uno contro uno ha scaricato per Claudio Nobile, da tempo nascosto sulla linea di fondo, che ha segnato in sottomano a 4” dalla fine: un lampo, che purtroppo è stato fatale all’Acmar, incapace di difendere sul lungo ex Verona, e poi, con Berlati, di andare a segnare in sottomano il canestro del potenziale pareggio. Una palla persa che costa cara all’Acmar, brava a ritornare con i nervi e con il cuore in una partita che dopo un buon avvio le era progressivamente scappata di mano.

Prima, erano stati i problemi di falli che le avevano tolto ossigeno e tranquillità in avvio di secondo quarto; poi, il controllo dei tabelloni passato a Faenza ed in particolare alcune magie di Carretta e Porcellini nel terzo quarto, avevano permesso agli ospiti di mettere il naso avanti e di allungare, fino al vantaggio in doppia cifra mantenuto tra il terzo ed il quarto quarto. Nel finale, il guizzo di Marisi ha riaperto la sfida, chiusa poi dal canestro di Claudio Nobile. Colpita quando aveva ricominciato a crederci, l’Acmar si ritrova con un sogno infranto e tanta delusione, da incanalare al più presto verso la prossima partita, sul campo della capolista Senigallia.

La cronaca. L’avvio di gara è di marca Acmar: nei primi 12’, la squadra di Giovannetti prende il comando delle operazioni e si mantiene con relativa facilità in testa alla contesa. Apre le marcature la tripla di Puggioni, poi ci pensano Agostini e Neri dalla lunga distanza a tenere avanti i giallorossi (14-5 al 4’) in un ottimo primo quarto. Il rientro faentino è firmato Nobile e Carretta, ma alla prima sirena, l’Acmar è avanti con tranquillità, sul 25-19, grazie ai due furti di Dimarco (ottima la palla che affida, con passaggio dietro la schiena, a Maurizio Cohen, buona anche la seconda corsa per il sottomano). Nel secondo quarto ancora Nobile e l’altro lungo Guerci firmano pareggio e sorpasso (25-26 al 12’), mentre per l’Acmar cominciano i problemi di falli (in cinque, Marisi, Agostini, Cohen, Compagni e Neri, con due penalità in avvio di secondo quarto). Faenza prova ad allungare con Carretta, ma all’intervallo c’è ancora partita, sul 35-40. Nel terzo quarto Cohen segna da otto metri ma per lungo tempo resta l’unico canestro giallorosso. Faenza allunga con i suoi lunghi, Guerci e Nobile, fino al 40-51 siglato da Carretta in uno contro uno, e tiene il vantaggio in doppia cifra fino al 44-55. Ravenna continua a faticare in attacco, ma riesce a restare a ruota con la difesa e con il carattere fino al 37’, quando comincia lo show di Marisi. Il capitano porta la sua squadra al pareggio, ma ad una manciata di secondi dalla fine, per l’Acmar arriva la più amara delle sconfitte.

Acmar Ravenna – Pallacanestro Faenza 60-62

(25-19, 35-40, 44-55)

Ravenna: Morigi ne, Marisi 12, Agostini 13, Cohen 12, Puggioni 9, Dimarco 5, Berlati 4, Compagni, Neri 5, Cicognani ne. All.Giovannetti

Faenza: Santandrea ne, Pieri 3, Porcellini 9, Carretta 16, Bastoni 6, Lucchi, Mastella, Guerci 15, Nobile 8, Garofalo 5. All.Bindi

Note: T2: Ra 13/36, Fa 18/40; T3: Ra 9/25, Fa 4/14; Tl: Ra 7/8, Fa 14/22.

Miro De Giuli

Ufficio Stampa Acmar Basket Ravenna Piero Manetti

 


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