• 13/01/2009
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Settore Giovanile – Intervista a Livio Neri

Nei primi sei mesi dal suo arrivo a Ravenna, Livio Neri ha letteralmente riorganizzato il settore giovanile giallorosso. Al giro di boa del primo anno, analizziamo con lui gli aspetti più significativi dell’attività dei nostri Happy Lions.

Livio, come stanno andando le cose?

“In questi mesi, si sono avute risposte ottime da tutto l’ambiente, ed un entusiasmo che è andato anche oltre le mie aspettative. Abbiamo costruito un ottimo staff tecnico, ed è a loro che vanno riconosciuti molti meriti se si sente parlare bene del Basket Ravenna in città. Sono infatti gli allenatori, i vice, e coloro che stanno sul campo ad avere il reale polso della situazione e sono loro che vanno ringraziati per il buon lavoro svolto fino ad oggi. Il gradimento dei ragazzi e delle loro famiglie nasce dall’impegno e dalla serietà che ognuno mette in palestra.”

Nel periodo natalizio i nostri ragazzi hanno giocato alcuni tornei in trasferta. Com’è andata?

“Durante le feste abbiamo portato due squadre (97-98) a Pesaro, e poi i ragazzi del ’96 a Cesenatico, dormendo fuori in entrambe le occasioni. Partecipare a tornei di questo tipo è un passo importante per la crescita umana e cestistica dei ragazzi, perchè si sviluppa il senso di squadra, convivendo con i compagni per intere giornate e non solo, come accade normalmente, per le due ore dell’allenamento. Viene così cementato lo spirito di gruppo, oltre al confronto con squadre di tutta Italia. A livello di risultati, le squadre under 13 e quella degli aquilotti si sono dimostrate competitive, ma l’aspetto tecnico riveste a questa età un ruolo secondario, ritengo che invece vada sottolineata la grande educazione e la sorprendente maturità che le tre squadre hanno dimostrato dentro e fuori dal campo: merito sicuramente delle famiglie e anche degli istruttori che da inizio stagione li stanno seguendo. I nostri gruppi ci mettono molto impegno, e questi tornei vanno visti anche come un premio per loro, con questi presupposti non ci sono dubbi che esperienze di questo tipo verranno ripetute.”

Prima di Natale, la Morigia ha ospitato la festa del minibasket: com’è andata?

“La festa minibasket è stato un po’ lo specchio della prima parte della stagione. Il grande entusiasmo degli istruttori è stato il punto di partenza, ed i bimbi sono stati subito contagiati dallo spirito ludico e di festosa convivenza messo in campo.

Personalmente sono arrivato in palestra alle 8, ho visto riempirsi piano piano sia il campo che le tribune ed è stato emozionante vedere la Morigia prendere vita, con i bimbi a giocare e divertirsi, sfidandosi in prove di abilità, gare di tiro e 3 contro 3 senza soste fino all’arrivo di Babbo Natale….

In tribuna, poi, erano numerosi i genitori che si sono voluti fermare, genitori che magari in settimana non sempre hanno la possibilità di vedere i propri figli in campo a causa di impegni di lavoro: anche per loro è stata un’opportunità di vedere l’impegno e l’entusiasmo che i bimbi mettono in campo”.

Di pari passo con il lavoro nelle palestre, procede anche il progetto scuola. In che cosa consiste?

“Si tratta di un progetto che ci porta nelle scuole elementari di Ravenna e dintorni per quasi 800 ore complessive.

Come società sportiva proponiamo un progetto che insegni ai bimbi non solo gli schemi motori di base, ma anche valori come rispetto, collaborazione, competizione. Le scuole sono molto contente della nostra iniziativa, tutte hanno chiesto la riconferma dopo il primo anno ed altre hanno fatto richiesta per prenderne parte, tanto che abbiamo dovuto prendere altri istruttori per poter accontentare tutti”.

Quali iniziative ci sono per il futuro?

“Vorremmo avviare una collaborazione con le società vicine, creando rapporti che possano portare a vantaggi reciproci a livello organizzativo, mantenendo al tempo stesso la propria identità.

Vogliamo allargare ulteriormente la base aprendo altri centi minibasket, in modo che tutti abbiano un centro vicino a casa dove far giocare i propri bambini, e migliorare alcune strutture visto che ci sono palestre che necessitano di nuovi canestri o migliori illuminazioni.

A fine stagione organizzeremo la festa di fine anno per i nostri tesserati ed una festa per le scuole che ci hanno ospitato.

In estate poi, l’attività potrà proseguire grazie ad un day camp che terrà impegnati i ragazzi per l’intera giornata, mettendo insieme mare e pallacanestro.

In cantiere per il prossimo anno c’è poi una novità assoluta che riguarda le bimbe: abbiamo fatto un primo raduno per il basket in rosa prima di Natale e, numeri permettendo, vorremmo creare un gruppo minibasket completamente femminile.

Miro De Giuli

 


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