• 10/01/2009
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Goldengas Senigallia – Acmar Ravenna 68-77

C’era bisogno di una grande vittoria, per scacciare i brutti pensieri e dimostrare a sè stessi ed alle avversarie che senza infortuni, l’Acmar poteva essere davvero da corsa. Sul difficile campo di Senigallia, contro una GoldenGas agguerrita ed assai decisa a rendere dura la vita ai giallorossi, questa vittoria è arrivata. Ed è arrivata nello stesso modo in cui l’Acmar ha raccolto i suoi grandi successi in avvio di stagione, partendo dalla difesa ed allargandosi poi all’attacco, grazie al collettivo ed alla comune lotta di vincere. Succede dunque che, in momenti diversi, siano importanti i canestri di Berlati (12 al 10′), i rimbalzi d’attacco di Frascione (quattro, nove quelli totali), le corse di Zatta, ed i passaggi con il contagiri di Neri, prezioso ben oltre le difficoltà  al tiro. Dopo un primo tempo di relativo equilibrio, con i giallorossi due volte sul +6, ma due volte raggiunti, Ravenna si carica nel ruvido terzo quarto, per poi mettere la freccia con tre triple, due di Zatta ed una di Neri, in avvio di quarto periodo. Un colpo secco, quello dei giallorossi, decisivo per la vittoria finale. A Senigallia è il gruppo a prevalere, quel gruppo che solamente tre volte, sulle quattordici giornate fin qui disputate, ha potuto giocare al completo e senza infortuni. Da Senigallia, il gruppo vuole ripartire per aprire un grande girone di ritorno.

La cronaca. In avvio di gara, Giovannetti sceglie di non rischiare Compagni in quintetto base: dopo l’infortunio muscolare patito dieci giorni fa, il pivot giallorosso lascia il posto nello starting five a Zudetich, affiancato da Berlati, Frascione, Zatta e Neri. Nei primi minuti, sono gli attacchi a prevalere sulle difese: Ravenna tenta subito la fuga grazie ai dodici punti di Berlati (10-12 al 4′, poi 19-25 all’8′), ma Bigi mantiene a contatto Senigallia. I marchigiani accorciano in avvio di secondo quarto (26-27 all’11’), ma devono subire un altro tentativo di allungo di Ravenna proprio in chiusura di primo tempo: al 18′, il tabellone recita 32-38 per Ravenna, ma anche questa volta non è quella buona. Senigallia rientra a pochi secondi dalla sirena, poi è Berlati a segnare da tre sulla sirena il 38-41 che manda tutti all’intervallo lungo.

Nel terzo quarto le difese alzano la fisicità : ne risentono bellezza e fluidità  del gioco, non l’intensità. Sul terreno di caccia a lei più congeniale, Ravenna pone le basi per un nuovo allungo (51-57 al 30′), prima con i canestri di Compagni e poi con le due triple di Zatta in avvio di quarto periodo. Un minuto dopo, è Neri a siglare dalla lunga distanza il 53-66 al 34′, e questa volta, l’allungo è quello buono. L’Acmar non si volta più indietro, e resiste senza particolari preoccupazioni al disperato assalto marchigiano fino alla sirena finale.

GOLDENGAS SENIGALLIA – ACMAR RAVENNA 68-77

(23-27,38-41,51-57)

Senigallia: Gnaccarini 14, Pierantoni 10, Penserini, Bigi 17, Kosanovic ne, Esposito 13, Maggiotto 6, Lilliu ne, Calcatelli ne, Polonara 8. All.Regini.

Ravenna: Zatta 17, Poluzzi, Solfrizzi En 7, Zudetich 4, Frascione 14, Berlati 15, Compagni 12, Neri 3, Solfrizzi En 5, Basaglia ne. All.Giovannetti.

Arbitri: Battista di Reggello (Firenze) e Maschio di Firenze.

Note: T2 Se 17/35, Ra 21/44; T3 Se 7/23, Ra 8/21; Tl Se 13/16, Ra 11/16.

Spettatori: 500.

Miro De Giuli

 


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